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Banner dei cookie: 5 errori che vediamo ancora troppo spesso
Il banner dei cookie è obbligatorio, ma spesso è configurato male. Ecco i 5 errori più comuni secondo le linee guida del Garante e come correggerli.

Quasi tutti i siti hanno un banner dei cookie. Molti però non rispettano le linee guida del Garante per la protezione dei dati personali. Il problema non è solo la possibile sanzione. Un banner fatto male infastidisce i visitatori e può falsare le statistiche del sito.
1. I cookie partono prima del consenso
È l'errore più grave. Statistiche, pubblicità e video esterni devono attivarsi solo dopo che l'utente ha accettato. Molti banner mostrano il messaggio ma lasciano partire tutto lo stesso. Per accorgersene basta controllare il sito con gli strumenti del browser.
2. Rifiutare è più difficile che accettare
Il pulsante Accetta è grande e colorato, quello per rifiutare è nascosto in un menu. Le linee guida chiedono che le due scelte abbiano la stessa evidenza. Anche chiudere il banner con la X deve valere come rifiuto.
3. Scorrere la pagina vale come consenso
Non è così. Continuare a navigare o scorrere la pagina non è un consenso valido. Serve un'azione chiara dell'utente.
4. Non si può cambiare idea
Chi ha accettato deve poter tornare indietro in ogni momento. Per questo serve un link alle preferenze dei cookie in ogni pagina, di solito nel piè di pagina.
5. Il banner riappare a ogni visita
La scelta va ricordata. Riproporre il banner a ogni visita è scorretto e fastidioso. Le linee guida indicano di non chiedere di nuovo il consenso prima di sei mesi, salvo cambiamenti importanti.
Come lo facciamo noi
Su questo sito il banner blocca tutto finché non scegli. Rifiuta e Accetta hanno lo stesso peso, la scelta resta valida per sei mesi e il link alle preferenze è sempre disponibile. È lo stesso sistema che configuriamo per i nostri clienti con il servizio di cookie policy, insieme alla privacy policy del sito.


